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La svolta del 1342 fu decisiva per lo sviluppo della chiesa locale, fino a rendere possibile la restaurazione del Patriarcato Latino nel 1847, che da allora opera in spirito di fraterna collaborazione con la Custodia. Da notare che sede della Custodia di Terra Santa fu il convento del Monte Sion presso il Cenacolo fino al 1551, anno in cui i Frati furono espulsi dai Turchi; dal 1560 a tutt’oggi, la sede della Custodia si trova, invece, presso il convento di S. Salvatore, sempre a Gerusalemme.
Nel XVI secolo, l’arrivo in Terra Santa dei greco-elleni, sostenuti dai sultani, diede il via alla sofferta “questione dei Luoghi Santi”, che vide i francescani coinvolti in continua difesa del possesso dei luoghi santi. Un periodo travagliato che termino’ l’8 febbraio del 1852, quando un Firmano emanato dall’Impero Ottomano sanci’ lo “Status Quo Nunc”, che regola ancora, fino ad oggi, proprieta’ e diritti della differenti comunita’ cristiane.
Se da un lato molto si fece per rimanere in possesso dei Luoghi Santi, dall’altro i frati si spesero per la ricostruzione parziale o totale dei santuari, attraverso l’acquisto dei luoghi di antiche rovine cristiane, e un’intensa attività edilizia. A 650 anni dalle bolle di Clemente VI, Papa Giovanni Paolo II, il 30 novembre 1992, ha indirizzato una lettera autografa al ministro generale dell’ordine dei Frati Minori, in cui ha ricordato l’evento dell’affidamento dei luoghi santi all’Ordine, vocazione primaria della Custodia, che si è sempre realizzata anche attraverso l’accoglienza dei pellegrini.
I frati sono dunque custodi della Terra Santa per volontà e mandato della Chiesa universale, un concetto ricordato anche da Paolo VI, primo Papa pellegrino in questi luoghi. La preziosa opera della Custodia di Terra Santa è stata menzionata anche da Papa Benedetto XVI nel suo pellegrinaggio nel 2009: il Santo Padre ha calorosamente ringraziato i frati per essere presenza secolare in questi luoghi santi. Attualmente la Custodia opera in Israele, Palestina, Giordania, Siria, Libano, Egitto e nelle isole di Cipro e Rodi. Vi lavorano circa 300 religiosi.
I Francescani prestano il loro servizio soprattutto nei principali Santuari della Redenzione, in particolare al Santo Sepolcro, alla Natività di Betlemme e alla Chiesa dell’Annunciazione a Nazareth. Qui il linguaggio della preghiera e l’animazione liturgica rappresentano, da secoli, una dimensione fondamentale del servizio della Custodia, il cui ministero si esprime anche attraverso attivita’ pastorali e diverse opere di carattere sociale ed educativo come le scuole, che oggi accolgono circa 10 mila giovani senza alcuna distinzione di religione, nazionalità e razza. “Custodire significa innanzitutto amare, curare, avere a cuore”. Con queste parole Pierbattista Pizzaballa ha definito il significato della presenza francescana in Terra Santa, nel cuore della vita della Chiesa e del Mondo.
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